Siamo giunti ad una data importante che personalmente attendevo con impazienza: l'uscita del quinto album dei 1099 "BlindPasssjer"!

Finalmente è qui e finalmente ne posso parlare. 

L'album comincia con "Silverdale". Un interessante loop di synth che si apre fin da subito rivelando uno dei cavalli di battaglia del gruppo: l'amore per le melodie e l'utilizzo di esse con un gusto del tutto unico ed ineguagliabile.
Rispetto ai precedenti lavori, "Blindpassasjer" denota una maturità notevole e una dedizione particolare verso gli intrecci melodici. 
Brani come "Under Isen" e la stessa titletrack, tra gli altri, ne sono la prova. 
E' un album abbastanza lungo, 1 ora e 17 minuti dove i 1099 dimostrano ancora una volta la loro versatilità e la loro abilità. 
E' il momento di "Til Jorden" - uno dei miei brani preferiti dove le atmosfere deviano un pò diventando più tese e più malinconiche spezzandosi di colpo lasciando spazio ad un cambio del tutto ambient dove le chitarre si mescolano a quelli che sembrano degli archi. 
Il tutto continua all'unisono mentre la batteria incalza accompagnata dal basso, portando tutti gli strumenti sempre più in alto all'interno di un vortice che cresca sempre più, collassando su se stesso spegnendosi definitivamente. 
Il disco continua, atterrando su vari territori più o meno dolci come la magnifica "Kontinental" dove l'intreccio chitarristico torna ancora una volta, ma sta volta interrotto dal sassofono e dai suoi meravigliosi soli.
Insomma, a conti fatti si tratta di un disco dall'anima autentica che suona proprio come i 1099 vogliono che suoni. Di sicuro, più di un passo in avanti è stato fatto, creando un disco che rimarrà per molto tempo.

I've been waiting for this date for quite some time now: finally "Blindpassasjer" the latest album from 1099 is here and finally I can talk about it!

The album starts with "Silverdale". An interesting synth/loop begins, showing right from the start one of the strong points of the band: the love for melodies and the tasteful and peerless use of them.
Compared to the previous works "Blindpassasjer" show a remarkable maturity and a particular dedication to melodic intertwining.
Tracks like "Under Isen" and the title track itself, among other ones, are the proof of it.
It's a pretty long album: 1 hour and 17 minutes where the band proves once again all of their skills and versatility.
It's time for "Til Jorden" one of my personal favorite. Where the atmosphere deviate a bit becoming more intense and melanchonic. Then it breaks, shifting into an ambient landscape where guitars mix with violins and other stringed instruments. It all goes on while the drums build up along with the bass, leading every instrument into a vortex of sounds that builds up until it collapse on itself, expiring once and for all.
The album goes on, landing on different territories and atmospheres like the magnificent "Kontinental" where the melodic intertwining comes once again, but this time interrupted by some wonderful saxophone's solos.
In conclusion this is an album with an authentic soul that sounds just like 1099 wants it to sound. Surely more than one step forward has been made, by creating a work that will remain for a very long time.

Nordsind - Tankerejse.mp3Artist Name
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